Incontri di Pet Therapy

  • Da settembre riprendono gli incontri, singoli e di gruppo, di Pet therapy con cani opportunamente addestrati. Le sessioni sono gratuite, i posti sono limitati

Le attuali offerte


Pazienti ed ex pazienti USU: Lunedi pomeriggio dalle 13,30 alle 15.00 proseguirà anche nel 2016 l’attività di Pet Therapy rivolta ai pazienti dell’Unità Spinale;


Incontri individuali: Tutti i lunedi dalle ore 15.00 - sedute di Pet Therapy individuali o a piccoli gruppi per le persone con disabilità motoria esterne (su prenotazione) - Attività sostenuta dalla Fondazione Cariplo


Referente: Patrizia Spada Info:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - Tel 02 6472490


 

Dal 2004 grazie alla collaborazione tra AUS Niguarda e Dog4Life Onlus, è stata avviata un’attività di Pet Therapy con l’ausilio di cani presso l’Unità Spinale.

L’uso della parola PET - THERAPY è stata coniata nel 1964 dallo psichiatra infantile Boris M. Levinson per descrivere l’impiego di un animale da compagnia nella cura delle malattie psichiatriche. L’efficacia terapeutica del co-terapista animale è da ricercare nella facilità che questi da all’instaurarsi di un rapporto empatico tra medico e paziente.

Con il termine Pet Therapy si intende, generalmente, una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo. 

 

Alcuni esempi dei benefici dell'interazione uomo-animale 

 

  • L'animale è divertente quindi è un ottimo stimolatore di sorrisi, il suo arrivo rompe la monotonia
  • L'animale stimola la socializzazione e aiuta nelle relazioni tra utente, terapista e le altre persone della struttura
  • L'animale aiuta a rivolgere l'attenzione all'esterno soprattutto nelle persone che hanno malattie mentali e focalizzano l'attenzione su se stessi
  • L'animale aumenta l'autostima
  • L'animale non vede l'handicap ma la persona, non giudica o critica, fornisce accettazione e approvazione senza riserve
  • La "visita" di un animale offre finalmente un contatto fisico piacevole
  • La presenza di un animale diminuisce il battito cardiaco e la pressione sanguigna ed ha una funzione rilassante
 

La Pet Therapy ha riscosso da subito un grosso successo presso l'Unità Spinale di Niguarda dove l'attività è affiancata da diversi anni al percorso di riabilitazione rivolto sia alle persone con lesione al midollo spinale sia ai bambini con Spina Bifida.  Gli effetti sono notevoli, soprattutto in termini motivazionali: i pazienti tendono ad aumentare notevolmente il loro impegno nelle sedute riabilitative, sia in termini di esercizi motori specifici che, attraverso il cane, l’operatore riesce a fare eseguire al paziente. L'attività in Unità Spinale è stata sostenuta per anni dall'Associazione Aus Niguarda Onlus. 

L'attività di Pet Therapy è rivolta sia ai pazienti ricoverati che a persone con disabilità motoria esterne.

Gli incontri singoli di Pet Therapy sono organizzati grazie al sostegno della Fondazione Cariplo, sono gratuiti previa iscrizione ad ASBIN Onlus.

 

 

PER SAPERNE DI PIU':

 

Pet Terapy:

La Pet Therapy, nasce nella seconda metà degli anni ’50, grazie allo psichiatra infantile Boris Levinson, il quale osservò che la presenza casuale del suo cane domestico, durante una seduta con un bambino autistico, facilitava l’interazione con il paziente. Tale intuizione aprì la strada a numerosi studi scientifici a seguito dei quali nel 1961 nacque ufficialmente la terapia con gli animali come tecnica d’intervento terapeutico, in cui l’animale diventa “co-terapeuta nel processo di guarigione”, rivestendo il ruolo di “mediatore emozionale e catalizzatore dei processi socio-relazionali”.

La Pet Therapy secondo Dog4Life è sinonimo di divertimento, inteso non come un’attività ludica e destrutturata, ma come benessere e piacevolezza della situazione per tutti coloro che vi partecipano. A partire dal cane, per il quale la seduta dev’essere un momento di divertimento e non un’imposizione. L’entusiasmo e la spontaneità con cui i nostri colleghi a quattro zampe, si approcciano agli utenti, giocando e divertendosi, sono gli imprescindibili elementi di successo di un percorso.

Dog4Life nello svolgimento dei suoi progetti, si avvale di binomi (cane-conduttore), che abbiano seguito un corso di formazione, superandone l’esame finale che attesti l’idoneità della coppia. Questo per garantire un elevato livello qualitativo dei propri operatori.

Gli ambiti in cui Dog4Life opera sono principalmente quelli della disabilità (C.D.D., ospedali..), dell’infanzia (nidi e scuole..), e della terza età (case di cura, Hospice..). A seconda dell'obiettivo da raggiungere può intervenire per ottenere benefici a livello motorio, cognitivo, sensoriale, comunicativo, di socializzazione, di attività occupazionali, fisiologici o psicologici.

  

Dog Therapy:

Dog4Life, si occupa anche della preparazione di cani da assistenza.

Sono ampiamente dimostrati i benefici emotivi, fisici e terapeutici dati dall’interazione umano animale, se a questi si aggiungono quelli pratici che può ottenere un utente disabile, ecco il perché della scelta di essere affiancati da un cane assistente. 

I cani da assistenza non hanno funzioni di guida come i cani per non vedenti, bensì sono in grado di assolvere alcuni compiti quotidiani contribuendo a promuovere una maggiore indipendenza e fornendo, al tempo stesso, uno straordinario supporto emotivo.

Ricevono unapreparazione altamente specializzata, assolutamente non coercitiva, interamente basata sul rinforzo positivo che comincia alla nascita e prosegue per i primi 24 mesi della loro vita. Poiché l’affetto, la conoscenza e l’affiatamento tra il cane assistente ed il suo umano, sono elementi fondamentali per la creazione di un binomio vincente, il proprietario viene coinvolto attivamente per tutto il percorso di preparazione del cane.

Senza, ovviamente, costituire la panacea di tutti i mali e senza riuscire a sostituire l'ausilio di un assistente umano, il cane riesce comunque a colmare alcune lacune fisiche della persona disabile, in modo da costituirne un ideale "prolungamento" degli arti e della volontà.

Il cane opportunamente preparatoriuscirà ad eseguire compiti che costituiscono innanzitutto un aiuto effettivo, come aprire una porta, dare un allarme in caso di malore, accendere una lucee molto altro.

Secondariamente, ma non meno importante,prendersi cura di un altro essere vivente rende maggiormente responsabili, aumentando il livello di autostima e permettendo l'apertura di un canale di comunicazione tra la persona disabile e il resto del mondo.

Qui sotto una dimostrazione avvenuta presso l'Unità Spinale nel mese di Aprile 2011, con interviste a pazienti, addestratori e terapisti occupazionali. 


 

Last modified on Martedì, 30 Agosto 2016 11:43