Paolo e Claudia, diversamente amore "Il nostro San Valentino è tutti i giorni"

  • Paolo è un giovane milanese nato con spina bifida. Per lui Varese è sinonimo di vacanza, nella seconda casa di famiglia a Cittiglio.

In una splendida mattina del 2004, camminando a fatica sul sentiero che porta dal campo dei Fiori al Forte d’Orino viene affiancato da un’automobilista che gli offre un passaggio.
«No grazie - risponde orgoglioso Paolo un po’ risentito - ce la faccio da solo». L’automobilista insiste. «Ho insistito perché anche mia figlia Claudia è disabile. Ha una tetraplegia spastica - rivela l’automobilista, Ottavio - anzi dovresti conoscerla mia figlia».

 

Il papà di Claudia è stato convincente a tal punto che il suo invito ha un seguito. Il giorno dopo Paolo torna a Milano dove lavora. Si fa coraggio e chiama quel numero. A rispondere è una donna sospettosa che lo riempie di domande fino a quando, dieci minuti dopo, la donna rivela di essere la mamma di Claudia: «Te la passo».

 

Finalmente, Paolo e Claudia si sentono e si parlano. Da quella prima chiamata per un paio di mesi la Telecom festeggia un evidente aumento del traffico. Le telefonate tra i due arrivano al record giornaliero di 15! Paolo e Claudia si vedono, sono insieme, ma per loro non è abbastanza. Vogliono vivere insieme. Il fratello di Paolo è un frate. Ai due viene spontaneo parlarne prima con lui. «Dirlo di botto ai rispettivi genitori - ricorda Paolo - avevamo paura di causare qualche infarto».

 

Frate Stefano è con loro. Anche il fratello di Claudia, Stefano pure lui, è con loro. «Forti del doppio appoggio in famiglia ci decidemmo ad affrontare papà e mamma. La reazione fu quella che temevamo - interviene Claudia - per usare un eufemismo le facce che vedevamo di fronte erano impietrite per poi dare il via al festival delle contestazioni della serie: ma come potete pensare di farcela? Abbiamo tenuto duro: la gioia di poter vivere una vita tutta nostra nella stessa casa e il sostegno di tanti amici bastavano anche per combattere uno zio più agguerrito dei nostri genitori nel tentare di farci cambiare idea».

 

Dieci anni d’amore valgono una bella serata romantica: «Tanto per cominciare abbiamo appeso ben in vista un grande cuore rosso che ci ha regalato la mia mamma – risponde Claudia- Ma per noi è San Valentino tutti i venerdì sera quando Paolo torna da Milano. E comunque abbiamo fatto anche splendide vacanze in giro per l’Italia con tappa fissa a Brescello, paese del nostro mito Don Camillo, dove ormai siamo considerati parte dell’arredo urbano. L’inizio della nostra storia non è stato facile ma giorno dopo giorno siamo cresciuti e ci siamo compensati sotto ogni punto di vista. Forse per un San valentino speciale dovremmo fare un passo in più che Paolo mi chiede da tempo».

 

Sarebbe? «Ad una storia d’amore come la nostra – interviene Paolo – manca solo il matrimonio. Claudia non è tanto dell’idea ma io non dispero». Per essere più convincente Paolo potrebbe chiedere consigli al suocero...

 

Roberto Bof

La ProvinciadiVarese.it

Last modified on Lunedì, 02 Marzo 2015 15:36